Appendicite

Forse la cosa più difficile è porre con sicurezza una diagnosi di appendicite.
Al di fuori dei casi conclamati di appendicite sub-acuta o veramente acuta, quando la sintomatologia, la storia clinica, il quadro obiettivo offerto dal paziente non lasciano adito a dubbi, la diagnosi è spesso controversa.
Un certo tipo di dolore addominale, più o meno localizzato, più o meno ricorrente, più o meno intenso, accompagnato o no da disturbi digestivi non deve portare ad incolpare in prima istanza questo piccolo viscere, in passato troppo criminalizzato.
Ai tempi dei miei primi studi universitari, in ambito chirurgico, ho veramente spesso udito vecchi chirurghi dire:"Una appendicectomia non si nega a nessuno". Sulla superficialità di tale asserzione, che pure troverebbe giustificazioni storico-sociali curiose, non vale la pena qui di discutere.
Bisogna insistere solo sulla necessità di diagnosi differenziale con situazioni gastroenterologiche, ginecologiche o urologiche e valutare, specie in età pediatricaa, alter possibili cause di dolore addominale. (Vedi: Il dolore addominale e l'appendicite in età pediatrica).
Dalle cosiddette coliti ai tumori, nulla, in relazione all'età ed ai dati clinici, deve essere trascurato.
E' da dire che, almeno attualmente, non vi sono esami che possano realmente dare un aiuto sicuro. I progressi che si stanno ottenendo in ecografia possono talvolta dare indicazione sullo spessore della parete dell'appendice. Altri esami radiologici si fanno per escludere patologie concomitanti, non per fare diagnosi diretta di appendicite. Forse una mancata visualizzazione dell'appendice ad un esame contrastografico, in accordo ad una sintomatologia dolorosa localizzata ma ancora di incerta attribuzione, può costituire elemento di cui tenere conto, ma con giudizio.
Giunti ad una diagnosi corretta, sia in caso di appendicite acuta, sub-acuta, ricorrente, cronica, l'indicazione sarà quella chirurgica.

L'intervento laparoscopico
Anche qui l'accesso laparoscopico offre il grande vantaggio, oltre alla miniinvasività, di una esplorazione addominale completa, volta a chiarire eventuali dubbi sulla concomitanza di patologie specie in ambito pelvico femminile.
Non hanno alcun senso le affermazioni di quei chirurghi che affermano, sapendo che non è vero, che un piccolo taglietto risolle l'appendicectomia per via tradizionale. Ricordo loro i casi di appendicectomia complessa, non rari, e che impongono poi ampi allargamenti dell'incisione iniziale, anche su addomi giovanili.
L'accesso laparoscopico, con mini incisioni realmente invisibili, risolve tutti i casi di appendicectomia facile o difficile, semplice o complicata e consente una reale ispezione della cavità addominale e dell'intestino.
Primo postoperatorio
Il paziente si può alzare appena lo consentirà la situazione di risveglio dall'anestesia.
Il dolore addominale è in genere davvero minimo.
La motilità intestinale e la possibilità di alimentazione sono davvero precoci.
La dimissione avviene più frequentemente in prima. giornata. Raramente il paziente necessita di un ricovero più lungo.

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